Gli affreschi

Il Castello viene in parte ricostruito tra il 1570-1575 ed è proprio in quella forma che è giunto a noi oggi. Di particolare importanza sono i due saloni affrescati nel tardo '500 e '600, raffiguranti il Mito di Dedalo e Icaro, il Mito di Fetonte, il Mito delle Ore, le Allegorie del Giorno e della Notte, un camino scolpito in stile rinascimentale e una statua Ebe di scuola canoviana. Nel salotto adiacente al salone centrale è, poi, raffigurata la protezione della Vergine nella liberazione di Bonifacio Roero dalla prigionia durante le Crociate. Affascinante e discreta è la chiesetta consacrata all'interno del Castello, un luogo di purificazione e preghiera, che sembra estrapolarsi dal tempo. La biblioteca, una perla di cultura, contiene libri di medicina, letteratura e filosofia risalenti al '500. Contiene la storia all'interno della storia.